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Archeologia Subacquea
in Puglia
RELITTI SALENTINI
di
LATERIZI
Relitto località Acque
Chiare Brindisi
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materiale Laterizio nel Relitto località Acque Chiare Brindisi |

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Il relitto Acque Chiare
litorale di Brindisi |
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Il relitto di materiale
laterizio d’Acque Chiare giace lungo il
litorale di brindisi, in località Acque
Chiare, precisamente a circa 300 m dalla
riva sabbiosa del lido denominato “S. Anna”,
ad una profondità compresa tra i 2,5 e i 3
m. Il relitto giace su un fondale roccioso
che repentinamente subentra alla distesa di
sabbi. Il giacimento occupa un’area
di circa 150 mq. Il rilievo vero e proprio
ha interessato nuclei sparsi di laterizi -
in particolare, embrici di grandi dimensioni
- nei punti dove la loro concentrazione era
maggiore, dove, cioè, le piccole insenature
del fondale avevano permesso un loro
accumulo, dovuto sicuramente all’impetuosità
del moto ondoso su questo fondale basso.
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materiale Laterizio nel Relitto località Acque Chiare Brindisi |
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Gli embrici misurano, come
documentato da un solo esemplare rimasto
intero, nella zona più a sud del giacimento,
90 cm di lunghezza e 35 cm di larghezza. A
causa delle loro grandi dimensioni rispetto
agli esemplari ritrovati nella stragrande
maggioranza dei relitti, questi embrici non
inquadrerebbero il giacimento all’interno di
quella schiera usuale del trasporto
marittimo zavorrato d’età imperiale.
Infatti, questa tipologia fittile la
troviamo in uso già nelle più antiche
coperture greche del VII sec. a.C., con gli
elementi messi in opera uno sull’altro con
le
parti concave poggiate sull’estremità
laterale o margine degli embrici, tanto da
essere definita per l’appunto “laconica”; le
stesse coperture vennero utilizzate anche
tra il III e II sec. a.C.; alcuni tetti con
questi embrici di grandi dimensioni sono
stati ritrovati ad Oria
e a Monte Sannace in
provincia di Brindisi; esemplari di forma
simile li ritroviamo anche sulle coste
ioniche, per esempio a Metaponto, nel sito
di Pizzica Pantanello, cronologicamente
inquadrabili tra III e II sec.a.C.
Occorre RICORDARE che nell’ultima
fase della produzione ,alla fine dell’età
augustea le fornaci del sito di Giancola,
appena più Sud di Acque Chiare, hanno
cessato la fabbricazione delle anfore e
producono ceramica di uso comunee e
laterizi, come le tegole bollate dai
quattuorviri del municipio di Brindisi.
a cura di Angelo COLUCCI
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